Il riso in Italia - Alcune informazioni

 

L’Italia, rappresenta uno dei principali produttori europei.

La coltivazione è concentrata principalmente nelle regioni Piemonte e Lombardia, nel triangolo d’oro Vercelli-Novara-Pavia.

Viene inoltre coltivato nella sinistra Mincio della provincia di Mantova, in Emilia-Romagna in particolare nel basso ferrarese, in Veneto, in particolare nella bassa Veronese, nel Vicentino centrale, in alcune zone maremmane, in Sardegna e in Calabria.

Il riso ITALIANO, si divide in quattro gruppi:

1. COMUNE/ORIGINARIO

2. SEMIFINO

3. FINO

4. SUPERFINO

 

Questi gruppi sono poi ulteriormente distinti in base alla lunghezza del chicco:

1. RISO TONDO: fino a mm 5,2

2. RISO MEDIO: da 5,2 a 6 mm

3. RISO LUNGO A: oltre 6 mm

4. RISO LUNGO B: oltre 6 mm con forma affusolata.

La storia del riso

 

Il RISO è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Graminacee e si sviluppa in condizioni quasi permanenti di sommersione. Soffre tantissimo gli sbalzi termici. Seminata in primavera, la pianta matura in 140/180 giorni. Il suo nome scientifico è ORYZA SATIVA e comprende due specie: la JAPONICA, dal granello tondeggiante, diffusa in Italia e l’INDICA, dal chicco affusolato, diffusa nel sud Est asiatico. La piccola pianta del riso è simile a quella di frumento, orzo e avena.

La spiga (ma sarebbe più esatto parlare di pannocchia del riso), produce da 100 a 200 chicchi, ricoperti da un involucro (grumelle) a più strati tendenti al marrone e/o al giallo. I caratteristici "baffi" sulla sommità del chicco si chiamano ariste.

Internamente il chicco presenta una sorta di sacca, detta sperederma, contenente l’embrione, che darà vita ad una nuova pianta. L’apparato vegetativo del riso è costituito da una pianta con 7-11 foglie, che raggiunge un’altezza di 80-150 cm, a seconda della varietà.

Negli ultimi anni, alcune varietà, di produzione prettamente asiatica, hanno riscontrato un sempre maggior apprezzamento da parte dei consumatori occidentali ed ora le varietà  THAIBONNET o JASMINE e VENERE NERO sono coltivati anche in ITALIA.

 

THAI: Questo riso, originario dell'India e del Pakistan, viene coltivato ora in Italia con ottimi risultati per la fragranza sprigionata (gelsomino), la lunghezza e cristallinità del chicco. Il sapore è delicato ed aromatico, i chicchi rimangono ben separati ed asciutti.

 

VENERE NERO: esotico, insolito e ricco di proprietà nutritive. Il colore nero era una caratteristica riservata al solo imperatore. Il colore è dato da un pigmento (che in natura si trova nel mirtillo e nell'uva nera) che ha una funzione antiossidante molto apprezzata dai dietologi e studiosi dell’alimentazione. Altra caratteristica del Venere Nero è il profumo che sprigiona durante la cottura: un aroma che ricorda il profumo di pane appena sfornato e di legno di sandalo.